Sala di Amore e Psiche. Quarto livelloLuca Signorelli, Madonna con il Bambino e i Santi Pietro, Paolo, Bernardo e Stefano, 1523. Castel Sant'AngeloStufetta di Clemente VII. Terzo livelloSala di Perseo, particolare del soffitto ligneo. Quarto livelloSala Paolina. Quarto livelloSala di Perseo, particolare del fregio con dame e liocorni. Quarto livelloPellegrino Tibaldi, L'arcangelo Michele, particolare della decorazione affrescata della Sala Paolina. Quarto livello

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Le Sculture

Estremamente vasta ed articolata, la collezione di sculture custodita all'interno di Castel Sant'Angelo è costituita da esemplari di varia provenienza che trovano collocazione in numerosi ambienti all'interno del castello, e che possono essere suddivisi in due grandi gruppi: le sculture "autoctone", cioè provenienti dal castello stesso, e quelle riferibili ad importanti donazioni.
Partendo dal primo livello, è possibile ammirare, all'interno delle due celle radiali immediatamente precedenti al attuale biglietteria, alcuni lacerti della decorazioni architettonica dell'antico sepolcro imperiale (quali i frammenti di epigrafe e gli stemmi marmorei), cui si affiancano particolari derivanti dalla cessione di altre raccolte museali.
Lacerti dell'antica decorazione scultorea di epoca adrianea trovano d'altra parte collocazione anche nell'ambulacro di Bonifacio IX, sempre al primo livello dell'edificio, e nella cosiddetta Galleria Archeologica situata all'interno del Giretto Coperto, al quarto livello del castello. Fra questi ultimi segnaliamo il colossale Ritratto di Adriano, raffigurante l'imperatore in età matura secondo una tipologia largamente diffusa anche negli anni immediatamente successivi alla sua morte.
Al quinto livello dell'edificio, ospitate nella Sala delle Colonne e nelle due attigue Sale delle Bandiere trovano alloggiamento gli esemplari di maggior pregio. Agli esemplari realizzati per gli ambienti del Castello - come il San Michele Arcangelo scolpito da Michele Bracci nel 1736 e destinato ad ornare l'altare della cappella di Leone X - si affiancano quelli provenienti da importanti donazioni, come il bellissimo gruppo ligneo del Compianto sul Cristo Morto, di fattura presumibilmente piemontese ed ascrivibile al XV secolo, proveniente dalla donazione Contini Bonacossi.



Ignoto scultore di area piemontese, Compianto sul Cristo morto, XV secolo ca., legno intagliato e dipinto. Roma, Castel Sant'Angelo

Ignoto scultore di area piemontese,
Compianto sul Cristo morto, XV secolo ca.,
legno intagliato e dipinto.
Roma, Castel Sant'Angelo


Pietro Bracci, San Michele Arcangelo, 1736, legno scolpito e dorato a foglia d'oro. Roma, Castel Sant'Angelo

Pietro Bracci,
San Michele Arcangelo, 1736, legno scolpito e dorato a foglia d'oro.
Roma, Castel Sant'Angelo




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