Sala di Amore e Psiche. Quarto livelloLuca Signorelli, Madonna con il Bambino e i Santi Pietro, Paolo, Bernardo e Stefano, 1523. Castel Sant'AngeloStufetta di Clemente VII. Terzo livelloSala di Perseo, particolare del soffitto ligneo. Quarto livelloSala Paolina. Quarto livelloSala di Perseo, particolare del fregio con dame e liocorni. Quarto livelloPellegrino Tibaldi, L'arcangelo Michele, particolare della decorazione affrescata della Sala Paolina. Quarto livello

  Il Castello e la sua storia >> Dal Rinascimento ai nostri giorni

PAOLO III (1543 - 1549) E PAOLO IV (1555 - 1559)

Dalle ferite apparentemente insanabili inferte dal Sacco del 1527, inizia a poco a poco a delinearsi il profilo di una nuova Roma, il cui massimo artefice Ŕ papa Paolo III, uomo colto, amante delle lettere e delle arti, fermamente intenzionato a restituire alla cittÓ la dignitÓ e lo splendore che si addicono alla sede del Papato. Appena eletto pontefice non esita dunque ad elaborare un vasto programma di fortificazione della cittÓ, che prevede, tra l'altro, la costruzione di diciotto bastioni - ma ne verranno realizzati solo due - destinati a rafforzarne le mura. Ma il suo pontificato non si rivela fondamentale solo per la sorte urbanistica della cittÓ: inizia una nuova epoca anche per Castel Sant'Angelo, che Paolo III desidera rendere degna sede della sue prolungate soste. Ordina quindi l'edificazione di un lussuoso appartamento, una vera e propria dimora principesca edificata al di sopra dell'antico appartamento quattrocentesco. Il progetto architettonico dell'opera Ŕ condotto da Raffaello da Montelupo - autore dell'angelo marmoreo che oggi occupa l'omonimo cortile - su progetto iniziale di Antonio da Sangallo il Giovane. Gli ambienti di rappresentanza sono decorati da affreschi del fiorentino Perin del Vaga ed della sua bottega, e - attraverso richiami alla storia ed alla mitologia dell'antica Roma - illustrano il grandioso progetto del pontefice: far rivivere nella sua persona e nella sua opera la magnificenza e lo splendore della Roma imperiale.
Si deve invece a Paolo IV il primo abbozzo della grande cinta muraria pentagonale, completato per˛ solo sotto il pontificato di Pio IV sotto la direzione dell'architetto militare Francesco Laparelli.





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