Sala di Amore e Psiche. Quarto livelloLuca Signorelli, Madonna con il Bambino e i Santi Pietro, Paolo, Bernardo e Stefano, 1523. Castel Sant'AngeloStufetta di Clemente VII. Terzo livelloSala di Perseo, particolare del soffitto ligneo. Quarto livelloSala Paolina. Quarto livelloSala di Perseo, particolare del fregio con dame e liocorni. Quarto livelloPellegrino Tibaldi, L'arcangelo Michele, particolare della decorazione affrescata della Sala Paolina. Quarto livello

  Il Castello e la sua storia >> Dal Rinascimento ai nostri giorni

TRA APPARTAMENTO E FORTEZZA: GIULIO II (1503 - 1513)

I lavori all'interno del Castello proseguono sotto il pontificato di Giulio II - l'energico cardinale Della Rovere - che per quasi un anno dalla sua salita al soglio pontificio preferisce risiedere all'interno del Castello piuttosto che nel Palazzo Vaticano, circondato dai ricordi dell'odiato predecessore Alessandro VI. Il pontefice incarica Giuliano da Sangallo - che prende come suo collaboratore Guglielmo da Monferrato - dell'esecuzione di alcuni lavori volti soprattutto a migliorare la comodità degli alloggi papali. Viene così realizzata la Loggia verso il Tevere che ancora oggi porta il nome di Giulio II, ricavata coprendo un tratto del camminamento che coronava la sommità del massiccio circolare del forte; si installa una 'stufetta' per prendere bagni medicamentosi, la cui la decorazione parietale - affidata a Pietro Busdrago - è più tardi rinnovata da Giulio Romano, e Michelangelo è chiamato a realizzare la facciata laterale della piccola cappella dedicata ai SS. Cosma e Damiano, che chiude uno dei lati brevi del Cortile d'Onore (oggi noto come Cortile dell'Angelo).
Anche le strutture difensive esterne vengono fortificate sotto la guida di Antonio da Sangallo il Giovane e si provvede la completamento del Passetto di Borgo, il corridoio aereo che unisce i Palazzo Vaticano al Castello.





Torna alla pagina precedente