Sala di Amore e Psiche. Quarto livelloLuca Signorelli, Madonna con il Bambino e i Santi Pietro, Paolo, Bernardo e Stefano, 1523. Castel Sant'AngeloStufetta di Clemente VII. Terzo livelloSala di Perseo, particolare del soffitto ligneo. Quarto livelloSala Paolina. Quarto livelloSala di Perseo, particolare del fregio con dame e liocorni. Quarto livelloPellegrino Tibaldi, L'arcangelo Michele, particolare della decorazione affrescata della Sala Paolina. Quarto livello

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SALA PAOLINA

La Sala Paolina costituisce indubbiamente l'ambiente di maggior prestigio degli appartamenti farnesiani in particolare, e dell'intero Castello in generale, destinato ad accogliere ambasciatori e visitatori illustri: un vero e proprio salone di rappresentanza e, in quanto tale, dotato di un apparato decorativo fastoso e curatissimo, tale da destare immediatamente l'ammirazione e la meraviglia dei visitatori. Il complesso ciclo di affreschi - realizzato tra il giugno 1545 ed il settembre 1547 dal toscano Perin del Vaga e dalla sua bottega - è finalizzato all'esaltazione della figura di Paolo III, ritratto quale ideale trait-d'union tra i fasti della Roma imperiale - che rivivono nel suo pontificato illuminato - e lo splendore della cristianità. L'impatto scenico del salone d'onore fastosamente decorato è ulteriormente enfatizzato dalla porta ritagliata nella parete meridionale, che, attraverso una breve rampa di scale, immette direttamente alla piccola loggia di Giulio II affacciata sul Tevere e sulla città e che sottolinea anche l'abilità degli architetti paolini, oculati sfruttatori delle preesistenze.


Sala Paolina

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