Sala di Amore e Psiche. Quarto livelloLuca Signorelli, Madonna con il Bambino e i Santi Pietro, Paolo, Bernardo e Stefano, 1523. Castel Sant'AngeloStufetta di Clemente VII. Terzo livelloSala di Perseo, particolare del soffitto ligneo. Quarto livelloSala Paolina. Quarto livelloSala di Perseo, particolare del fregio con dame e liocorni. Quarto livelloPellegrino Tibaldi, L'arcangelo Michele, particolare della decorazione affrescata della Sala Paolina. Quarto livello

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LOGGIA DI PAOLO III

La loggia di Paolo III si trova in posizione speculare rispetto a quella di Giulio II e nei documenti camerali è spesso indicata come la "loggia verso Prata", poiché le cinque arcate sostenute da pilastri si aprono verso i giardini che circondano il Castello. Gli affreschi che ne decorano l'interno, fortemente danneggiati a causa dell'esposizione alle intemperie, sono affidati a Girolamo Siciolante da Sermoneta, un collaboratore di Perin del Vaga, che li porta a compimento tra il 1543 e il 1544. Come nel resto degli appartamenti farnesiani, il tema sotteso alla decorazione pittorica è il parallelismo tra Adriano e Paolo III, tra il colto imperatore romano ed il papa umanista. In origine la loggia era sormontata da un secondo piano architravato, presto fatto chiudere dallo stesso pontefice per ricavare la soprastante sala della Cagliostra ed i gabinetti del Delfino e della Cicogna.


Loggia di Paolo III, esternoLoggia di Paolo III, interno

Loggia di Paolo III, esterno

Loggia di Paolo III, interno


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