Sala di Amore e Psiche. Quarto livelloLuca Signorelli, Madonna con il Bambino e i Santi Pietro, Paolo, Bernardo e Stefano, 1523. Castel Sant'AngeloStufetta di Clemente VII. Terzo livelloSala di Perseo, particolare del soffitto ligneo. Quarto livelloSala Paolina. Quarto livelloSala di Perseo, particolare del fregio con dame e liocorni. Quarto livelloPellegrino Tibaldi, L'arcangelo Michele, particolare della decorazione affrescata della Sala Paolina. Quarto livello

  Percorsi tematici >> Gli appartamenti papali

Il primo pontefice a dotare il castello di un vero e proprio appartamento, destinato a svolgere le funzioni di alloggio e di rappresentanza, è Niccolò V (1447 - 1455) che abbandona la tradizionale residenza pontificia del Palazzo Lateranense per stabilirsi definitivamente in Vaticano, giudicando questa zona maggiormente difesa e più sicura, soprattutto grazie alla cinta muraria della Civitas Leonina ed alla prossimità di Castel Sant'Angelo. Dell'antico appartamento sopravvivono solo due stanze - le cosiddette Sale di Clemente VII, dal nome del pontefice che le fa restaurare, provvedendo anche alla realizzazione della piccola Stufetta, accessibile dal cortile di Leone X - che tuttavia non conservano nulla dell'assetto originario. Circa cinquanta anni dopo è Alessandro VI (1492 - 1503) - il famigerato papa Borgia - ad ordinare l'edificazione di un nuovo, lussuoso appartamento, dotato di giardini e fontane e decorato dal Pinturicchio. Alessandro, infatti, ama risiedere all'interno del castello e nei periodi in cui vi alloggia la fortezza si trasforma in una sontuosa reggia, dove gli ambasciatori stranieri sono ricevuti con grande pompa e dove feste e banchetti si susseguono ininterrottamente per festeggiare le imprese vittoriose del figlio Cesare. Purtroppo, oggi nulla sopravvive della fastosa dimora borgiana, demolita nel 1628 per consentire l'edificazione delle fortificazioni volute da papa Urbano VIII.
I fasti delle dimore principesche rinascimentali trovano però piena realizzazione solo con il pontificato di Paolo III (1543 - 1549) - uomo colto, amante delle lettere e delle arti - che affida a Raffaello di Montelupo l'edificazione di un lussuoso appartamento al di sopra dell'antica dimora quattrocentesca. Tutti gli ambienti che compongono il sontuoso appartamento farnesiano - la Sala di Apollo, affacciata sul cortile dell'Angelo; la fastosa Sala Paolina che sfrutta la preesistente loggia di Giulio II garantendosi uno scenografico affaccio sulla città; la Sala di Amore e Psiche; la Sala del Perseo; la Biblioteca con l'annesso Corridoio Pompeiano; la Sala dell'Adrianeo; la Sala dei Festoni e la Loggia di Paolo III - presentano una ricca decorazione dipinta affidata a Perin del Vaga ed alla sua bottega, e volta all'esaltazione della figura del pontefice quale principe rinascimentale colto ed illuminato, restauratore degli antichi fasti di Roma sotto le insegne dell'apostolo Pietro.



Gli appartamenti papali, disegno di Ludovico Bisi, tratto da Breve visita al Castel Sant'Angelo, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano. Roma, Mondatori Electa 2004

Gli appartamenti papali, disegno di Ludovico Bisi,
tratto da "Breve visita al Castel Sant'Angelo",
Ministero per i Beni e le Attività Culturali,
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano.
Roma, Mondatori Electa 2004


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