Sala di Amore e Psiche. Quarto livelloLuca Signorelli, Madonna con il Bambino e i Santi Pietro, Paolo, Bernardo e Stefano, 1523. Castel Sant'AngeloStufetta di Clemente VII. Terzo livelloSala di Perseo, particolare del soffitto ligneo. Quarto livelloSala Paolina. Quarto livelloSala di Perseo, particolare del fregio con dame e liocorni. Quarto livelloPellegrino Tibaldi, L'arcangelo Michele, particolare della decorazione affrescata della Sala Paolina. Quarto livello

  Percorsi tematici >> Il castello fortificato

La trasformazione dell'edificio da monumento funerario ad avamposto fortificato ha inizio giÓ intorno al 271 d.C. quando, sotto l'imperatore Aureliano, viene adattato a fortezza; tale processo riceve un impulso decisivo ed irreversibile con l'inclusione dell'edificio - nel 403 -nel tracciato delle mura Aureliane: l'antico sepolcro adrianeo si trasforma definitivamente in un avamposto fortificato a difesa della cittÓ. L'assunzione di tale funzione Ŕ determinata innanzitutto dalla posizione 'strategica' del Castello - che controlla l'accesso settentrionale alla cittÓ - e dalla sua prossimitÓ alla basilica Vaticana ed all'attiguo quartiere di Borgo.
Lungo un arco di circa dieci secoli, dunque, gli interventi volti a migliorare e ad adeguare la struttura dell'edificio alle esigenze difensive si susseguono senza soluzione di continuitÓ, per culminare nelle trasformazioni volute da Antonio da Sangallo il Vecchio sotto il pontificato di papa Alessandro VI (1492 - 1503), che sanciscono la definitiva consacrazione dell'antico edificio in avamposto fortificato. Degli antichi sistemi difensivi - resi completamente inutili nel XVII secolo con l'avvento delle armi da fuoco - sopravvivono oggi l'antica Marcia Ronda - il camminamento che corre lungo le mura merlate del Castello; i quattro bastioni angolari dedicati agli Evangelisti; Il Giretto Coperto ed il Giretto Scoperto, la cinta bastionata pentagonale esterna ed il Passetto di Borgo, che collega i Palazzi Vaticani al castello. Hanno svolto un ruolo cruciale in caso di assedio, anche i localo adibiti a depositi per l'olio ed il grano, voluti da papa Borgia ed oggi non accessibili.



Il Castello fortificato, disegno di Ludovico Bisi, tratto da Breve visita al Castel Sant'Angelo, Ministero per i Beni e le AttivitÓ Culturali, Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano. Roma, Mondatori Electa 2004.

Il Castello fortificato, disegno di Ludovico Bisi,
tratto da "Breve visita al Castel Sant'Angelo",
Ministero per i Beni e le AttivitÓ Culturali,
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano.
Roma, Mondatori Electa 2004.


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