Sala di Amore e Psiche. Quarto livelloLuca Signorelli, Madonna con il Bambino e i Santi Pietro, Paolo, Bernardo e Stefano, 1523. Castel Sant'AngeloStufetta di Clemente VII. Terzo livelloSala di Perseo, particolare del soffitto ligneo. Quarto livelloSala Paolina. Quarto livelloSala di Perseo, particolare del fregio con dame e liocorni. Quarto livelloPellegrino Tibaldi, L'arcangelo Michele, particolare della decorazione affrescata della Sala Paolina. Quarto livello

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SALA DI AMORE E PSICHE

Collegata alla sala di Perseo e visibile unicamente attraverso una grata che ne protegge l'ingresso, la Sala di Amore e Psiche Ŕ il secondo ambiente che componeva l'appartamento privato di Paolo III, e deve il suo nome dal soggetto degli affreschi, ispirati alla celeberrima favola narrata da Apuleio. Come nel caso della Sala di Perseo, anche qui mobili e suppellettili non fanno parte dell'originario arredo dell'alloggio, ma riflettono il gusto e la volontÓ del primo direttore del Castel Sant'Angelo, Mariano Borgatti, che ha assemblato oggetti di varia epoca e provenienza nel tentativo di ricostruire - in modo alquanto arbitrario e purtroppo privo di qualsivoglia riscontro storico - l'antico assetto del Castello. Questa stanza Ŕ stata dunque - arbitrariamente - arredata come una camera da letto: troviamo un letto, un inginocchiatoio ligneo, un piccolo altare portatile ed un cassone. La sala ospita anche numerosi dipinti: un Ritratto di Paolo III ed uno di Alessandro VI, un Riposo dalla Fuga in Egitto di Federico Barocci, una PietÓ di scuola bresciana del Cinquecento ed un Cristo Portacroce di Sebastiano del Piombo, ascrivibile all'ultima fase di attivitÓ dell'artista veneziano.


Sala di Amore e Psiche

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