Sala di Amore e Psiche. Quarto livelloLuca Signorelli, Madonna con il Bambino e i Santi Pietro, Paolo, Bernardo e Stefano, 1523. Castel Sant'AngeloStufetta di Clemente VII. Terzo livelloSala di Perseo, particolare del soffitto ligneo. Quarto livelloSala Paolina. Quarto livelloSala di Perseo, particolare del fregio con dame e liocorni. Quarto livelloPellegrino Tibaldi, L'arcangelo Michele, particolare della decorazione affrescata della Sala Paolina. Quarto livello

  Percorsi tematici >> Il castello fortificato

I BASTIONI

La costruzione delle quattro strutture fortificate collocate a ciascun anglo del basamento romano dell'antico Hadrianeum viene avviata da papa Niccolò V tra il 1447 ed il 1455. Scopo del pontefice è adeguare l'apparato difensivo del castello alla straordinaria forza d'urto delle armi da fuoco di recente introduzione, tuttavia i suoi architetti riescono ad ultimare solo tre delle quattro strutture previste, lasciando sguarnito l'angolo in cui oggi sorge il Bastione San Matteo. I lavori vengono ripresi da Alessandro VI (1492 - 1503), che fa erigere il muro poligonale che ancora oggi costituisce la struttura dei bastioni; da Pio IV, che tra il 1559 ed il 1565 ne leva il coronamento fino a portarlo alla stessa quota del cammino di ronda ed infine, da Urbano VIII (1623 - 1644), che ne fortifica ulteriormente l'impianto, sconvolgendone tuttavia l'assetto interno.


Bastione S. Marco Bastione S. Giovanni

Bastione San Marco

Bastione San Giovanni


Veduta Aerea di Castel Sant'Angelo. Sono perfettamente visibili i quattro bastioni (partendo dal lato destro dell'ingresso e procedendo in senso antiorario, dedicati, nell'ordine, a San Giovanni, San Luca, San Marco e San Matteo), il camminamento merlato che li collega (la cosiddetta marcia ronda) e l'ambulacro di Bonifacio IX, che corre tra la cinta muraria quadrangolare ed il cilindro

Veduta Aerea di Castel Sant'Angelo.
Sono perfettamente visibili i quattro bastioni (partendo dal lato destro dell'ingresso e procedendo in senso antiorario, dedicati, nell'ordine, a San Giovanni, San Luca, San Marco e San Matteo), il camminamento merlato che li collega (la cosiddetta marcia ronda) e l'ambulacro di Bonifacio IX, che corre tra la cinta muraria quadrangolare ed il cilindro


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