Sala di Amore e Psiche. Quarto livelloLuca Signorelli, Madonna con il Bambino e i Santi Pietro, Paolo, Bernardo e Stefano, 1523. Castel Sant'AngeloStufetta di Clemente VII. Terzo livelloSala di Perseo, particolare del soffitto ligneo. Quarto livelloSala Paolina. Quarto livelloSala di Perseo, particolare del fregio con dame e liocorni. Quarto livelloPellegrino Tibaldi, L'arcangelo Michele, particolare della decorazione affrescata della Sala Paolina. Quarto livello

  Il Museo >>Le collezioni

L'Armeria

Il nucleo centrale della vasta collezioni di armi del castello si Ŕ costituito nei primi anni di vita del Museo, che nell'intenzione dei suoi 'fondatori' doveva ospitare, oltre a opere di interesse storico-artistico, cimeli dell'Esercito Italiano. Pertanto, i primi direttori del neonato istituto museale - non a caso tutti appartenenti agli alti ranghi dell'esercito - hanno raccolto un ampio corpus di reperti, provenienti tanto dal mercato antiquario, quanto dalle collezioni - acquisite per intero - del Castello di Gradara e del disciolto Museo Artistico Industriale di Roma.
Parte della raccolta di armi storiche ha oggi trovato collocazione in quattro sale affacciatisi sul Giretto Scoperto di Alessandro VII: la selezione - costituita unicamente da pezzi di accertata autenticitÓ - ha lo scopo di illustrare e ricostruire la storia degli eserciti che, nel corso dei secoli, hanno intrecciato le loro vicende con quelle di Roma e del castello.

Prima Sala
Vi sono raccolte armi databili alla fine XIX - inizi XX secolo, appartenenti tanto all'esercito pontificio - che ha tenuto il castello sino al 1870 - quanto a quello italiano. L'esercito italiano Ŕ rappresentato anche dalle divise adottate tra il 1870 ed il 1900, tra le quali spicca una rara divisa degli Ussari di Piacenza, reparto preunitario formato esclusivamente da esuli ungheresi.

Seconda Sala
Vi trovano collocazione un archibugio a ruota databile al XVI secolo e fabbricato per la famiglia Farnese e due pregevoli pistole intarsiate.

Terza Sala
Raccoglie armi da fuoco e reperti legati all'introduzione e alla diffusione della polvere pirica il cui impiego, sempre pi¨ massiccio a partire dal XVI secolo, porta alla radicale evoluzione di armi e strategie belliche, ma anche dell'architettura militare che deve adeguarsi ai nuovi mezzi offensivi.

Quarta Sala
Dedicata alla storia del Castello: vi sono esposti armi appartenenti alle guarnigioni poste a difesa della fortezza tra il XV ed il XVIII secolo, ivi comprese quelle impiegate dai Lanzichenecchi durante il Sacco del 1527.



Elmo pentolare di fabbricazione tedesca comunemente indicato come elmo di Bolzano dall'aerea di produzione, inizi XVI secolo. Roma, Castel Sant'Angelo

Elmo pentolare di fabbricazione tedesca
comunemente indicato come "elmo di Bolzano" dall'aerea di produzione, inizi XVI secolo.
Roma, Castel Sant'Angelo


Archibugio a ruota di fabbricazione lombarda, fine XVI - inizi XVII secolo. Roma, Castel Sant'Angelo

Archibugio a ruota di fabbricazione lombarda, fine XVI - inizi XVII secolo.
Roma, Castel Sant'Angelo


Stendardo dei Bombardieri di Castel Sant'Angelo, manifattura romana, metÓ XVIII secolo. Roma, Castel Sant'Angelo

Stendardo dei Bombardieri di Castel Sant'Angelo,
manifattura romana, metÓ XVIII secolo.
Roma, Castel Sant'Angelo


Dolmen da ufficiale del Reggimento degli Ussari di Piacenza, 1863. Roma, Castel Sant'Angelo

Dolmen da ufficiale del Reggimento degli Ussari di Piacenza, 1863.
Roma, Castel Sant'Angelo






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